domenica 24 luglio 2011

Assenza

Il Principe s'è dedicato da giorni a lavori di sistemazione dell' hotel particulier..
circondato da artigiani e braccianti, puntiglia minuziose indicazioni, sceglie colori e forme.

il fatto che l'esperimento di Fontaney aux Roses non sia riuscito all'amico Jean Floressas d. E., l'amico duca del prcedente viaggio, non ne tinge la chioma d'impossibilità, non minaccia ricrescite populistiche o ipertricosi sociali.

Ed io, addetto alla custodia del'attuale Residenz, ho il mio bel da fare. K. è ancora lontana ed il mio cuore è avaro di dolcezze come il mendicante di comodità.

Mi scuso con voi dell'assenza, augurandovi una estate di pensieri e passioni.

sabato 16 luglio 2011

Souvenirs Parisiens

"Une nuit que j'étais près d'une affreuse Juive,
Comme au long d'un cadavre un cadavre étendu,
Je me pris à songer près de ce corps vendu
À la triste beauté dont mon désir se prive.
Je me représentai sa majesté native,
Son regard de vigueur et de grâces armé,
Ses cheveux qui lui font un casque parfumé,
Et dont le souvenir pour l'amour me ravive.
Car j'eusse avec ferveur baisé ton noble corps,
Et depuis tes pieds frais jusqu'à tes noires tresses
Déroulé le trésor des profondes caresses,
Si, quelque soir, d'un pleur obtenu sans effort
Tu pouvais seulement, ô reine des cruelles!
Obscurcir la splendeur de tes froides prunelles."

"
Tu mettrais l'univers entier dans ta ruelle,
Femme impure! L'ennui rend ton âme cruelle.
Pour exercer tes dents à ce jeu singulier,
Il te faut chaque jour un coeur au râtelier.
Tes yeux, illuminés ainsi que des boutiques
Et des ifs flamboyants dans les fêtes publiques,
Usent insolemment d'un pouvoir emprunté,
Sans connaître jamais la loi de leur beauté.
Machine aveugle et sourde, en cruautés féconde!
Salutaire instrument, buveur du sang du monde,
Comment n'as-tu pas honte et comment n'as-tu pas
Devant tous les miroirs vu pâlir tes appas?
La grandeur de ce mal où tu te crois savante
Ne t'a donc jamais fait reculer d'épouvante,
Quand la nature, grande en ses desseins cachés
De toi se sert, ô femme, ô reine des péchés,
— De toi, vil animal, — pour pétrir un génie?
Ô fangeuse grandeur! sublime ignominie!"


Parole del Maestro, pel Principe memento mori,
di nuova gioia forcipe, in carne ambrata mesto.

giovedì 14 luglio 2011

La Democrazia dell'Uguaglianza e la Nuova Aristocrazia.

Una rivelazione: il Principe non appartiene all'aristocrazia di sangue nè partecipa alla diluizione di patrimonio genetico propria dei privilegiati incestuosi.
La disprezza, anzi, per la sua incapacità di perdurare e per l'arrendevole cedevolezza alle idee malsane del progresso.

Non che non creda nella giustizia sociale e nell'uguaglianza, dogmi democratici la cui critica è costituzionalmente vietata in ogni buono stato borghese e impedita dall'elegante prosa delle Supreme Carte da cui dipende l'igiene delle classi e dei popoli; semplicemente ha difficoltà di comprensione e, come il buon selvaggio ammette le proprie manchevolezze nella lettura, gettando i libri nel fuoco che lo scalda d'inverno, così il Poeta, in questo elegantemente e squisitamente selvatico, basito innanzi ai bei modi delle genti in tumulto nei mercati, all'ostentazione fine dei borghesucci e degli arricchiti, alle (così musicali !) urla gutturali degli abitanti delle terre di mezzo, non capisce, gira sui tacchi lucenti e, sistemandosi il bavero, rinuncia al suo posto in questo mondo.

Un bel mondo che sarà ben ugualmente uguale nell'uguaglianza senza uno come lui, così strano, non credete ? E' questo il suo service, è il suo rendersi socialmente utile, togliendo alla bassezza del mondo l'imbarazzo della propria altezza.

Un nuovo ordine c'è.
Quella del Poeta è un'Aristrocrazia nuova ed eterna, fondata, all'insaputa dei più, nel disordine di questa e quell'epoca.
A capo di un elegante plotone, terminata l'esecuzione della Ragione, il Principe, tralasciando d'inumarne il cadavere (è nota la rapidità di decomposizione delle idee giuste, rese leggere dalla mancanza di contenuto concreto) ha elevato sul corpo martoriato il vessillo del Simbolo, e, disgustato, ma ricco di forza e tessuti, ha declamato il progetto: La Nuova Aristocrazia del Verbo, tanto più difficile da infrangere in quanto fondata sulle facoltà più preziose e indistruttibili, sui doni celesti che lavoro e denaro non possono procurare: Anima, Intelletto, Senso dell'Infinito, Poesia, Distinzione fra i Sessi.

Abolizione di Mediocrità, Rozzezza e Volgarità.

Un sole al tramonto che splende in eterno,
in fondo la giusta luce per la lettura, per l'amore, per la vita.

lunedì 11 luglio 2011

Et in Arcadia Ego.

Decontestualizzando le sensazioni scaturenti dalle suggestioni sensibili e dagli umori quotidiani, il Poeta costruisce la tavolozza di mortaretti necessaria per l’assalto serale alla propria quiete.

Lo starnuto figlio di una timida corrente si fa vortice tropicale e bacino di mostri.
Danza macabra, la tristezza evocata da una melodia dell’adolescenza è lo sposalizio dei moribondi.

In questi termini trascorre un mese di luglio singolare: privo dell’entusiasmo che le invasioni iodate regalano ai corpi immersi, timoroso delle solitudini collinari, sterile alla creazione e riluttante allo studio, scorre, impermeabile alle infiltrazioni delle foglie d’erba ed alle esortazioni al Capitano !

Quando il Principe si scopre ad invidiare l’entusiasmo del popolo per i pomeriggi assolati, ripone la penna e si lancia nella mischia: il prezzo della corruzione ed il rischio di contagio si rivelano sempre contenuti, sempre succoso si dimostra il frutto dell'innesto.

Si pronuncia la formula e si avvia la cerimonia: Vestizione – preparazione religiosa del capo – adozione del costume - Scapolare, scarlatto - selezione di luogo, tempo, forma e contenuto dell’Offerta – approccio all’Offerta, valutazione del Gusto e Profumo – consapevolezza – l'Offerta è giovane - propria magniloquenza - esame dell'Offerta - adorazione statica dell’Offerta verso la propria Grandezza - sguardi servili - medicamento ricostituente – eleganza della proposta – incondizionata accettazione dell’Offerta –  elevazione del Grado del Verbo, nell'Offerta il contributo della Storia alla Poesia -  ginnastica d’umore – servili corpi – Trionfo del Poeta – impareggiabili vette d’Amore, indicibili decine, le Ore dell’Offerta – Pietà concessa, soddisfazione - Primeggiare ancora - primeggiare ogn’ora - sic transit gloria mundi!

Et in Arcadia Ego, dorme la Pastorella.

Nuova alba di Poesia.


giovedì 7 luglio 2011

Rien ne va plus

Desertificazione di terre fertili
Vecchiaia la bellezza asciuga polverosa

Stallo e morte d’aquila
I furori caduti non alzano spruzzi

L’umidità breve dei tramonti invernali
Assuefazione al dolore




La morte nel belletto
non ha prezzo

Per tutto il resto
non c'è mai abbastanza tempo


mercoledì 6 luglio 2011

Manifesto Poetico per un Nuovo Ordine Mondiale fondato sul Verbo rivelato.

Una dozzina di pensieri ben contornati e definiti, massicci come grandi biglie di vetro e così ammassati e compressi nel cranio, da par sua liso e lasso, misero sacchetto !!,  m'impediscono lo scrivere.
 Arroganti nemesi al diletto artistico degli ultimi giorni, brighe da manutenzione sbocciano nelle mie giornate esalando polveri burocratiche, un florilegio grigio di petali di velina e timbri, buste e bolli, rendendo indigeste le ore, già promosse dal Dovere a serraglio di vermi e brulichio traslucido.
E la testa si scioglie !! Abbrustolita all'afa come un coprilume povero su d'una lampada per ricchi,  calda e troppo lucente,  questa pelle - perché la vedo !! - mostra aureole di trasparenza che si espandono a vista d'occhio, lacerazioni e strappi umidi d'infiammazione, antichi esiti cicatriziali, che risorgono eruttando purulenze intransigenti e misantrope, brandelli di corteccia, che cadono come pagine marce strappate da un sottile pamphlet sotto pioggia battente. 

Manifesto Poetico: innestare la percezione soggettiva  dell'idea - perché la lezione simbolista accende fuochi ineguagliati - e la metafora che necessariamente l'oggettivizza - perché non cessiamo di credere nella forza del modernismo poundiano - in un significante complesso strutturato su di un verso libero dalle costrizioni metriche - che pur valgono se usate come strumento d'oggettivazione, perché il flusso di coscienza nutre solo se addomesticato e l'eccesso proletarizza il verso  - e scolpire così immagini calde e sode, profumate come carne di femmina e nutrienti come latte materno, palpitanti e vere come la vita ma intrise d'infinito, eternamente eteree quanto lubricamente ansimanti. 

In questo la missione del Poeta. 

Possiamo comprendere ora, io con voi, l'onere imposto al Prescelto per l'instaurazione di un nuovo ordine mondiale fondato sul Verbo rivelato, quando la rivelazione è nelle stesse parole del Poeta.

venerdì 1 luglio 2011

La vista dalle terrazze di Maldoror

Quando i ricordi, esausti, affondano nel tempo per infrangersi sugli acuminati scogli della memoria, come sottili onde di cristallo, insipide al gusto forte del salmastro; quando il cielo è lastricato di pietra e le risate infantili risuonano tetre negli angoli polverosi della mente, come l'urlo di gabbiani alla deriva, cos'è l'oceano, per i tuoi occhi già gonfi di lacrime, se non un immenso e molle livido spuntato sul corpo della terra ?

You must read Baudelaire - Paris stand still

leggete Baudelaire.

Dovete leggere Baudelaire.

Tutto Baudelaire.

In francese, in traduzione.

sempre, sempre, sempre Baudelaire.

Il Poeta legge Baudelaire.

Baudelaire Il Grande, Il Sommo, L'Imperfettibile assoluto.

E perdonate lo sfogo, Cagna d'una Messalina, ma non tollero s'ignori Baudelaire.