lunedì 11 luglio 2011

Et in Arcadia Ego.

Decontestualizzando le sensazioni scaturenti dalle suggestioni sensibili e dagli umori quotidiani, il Poeta costruisce la tavolozza di mortaretti necessaria per l’assalto serale alla propria quiete.

Lo starnuto figlio di una timida corrente si fa vortice tropicale e bacino di mostri.
Danza macabra, la tristezza evocata da una melodia dell’adolescenza è lo sposalizio dei moribondi.

In questi termini trascorre un mese di luglio singolare: privo dell’entusiasmo che le invasioni iodate regalano ai corpi immersi, timoroso delle solitudini collinari, sterile alla creazione e riluttante allo studio, scorre, impermeabile alle infiltrazioni delle foglie d’erba ed alle esortazioni al Capitano !

Quando il Principe si scopre ad invidiare l’entusiasmo del popolo per i pomeriggi assolati, ripone la penna e si lancia nella mischia: il prezzo della corruzione ed il rischio di contagio si rivelano sempre contenuti, sempre succoso si dimostra il frutto dell'innesto.

Si pronuncia la formula e si avvia la cerimonia: Vestizione – preparazione religiosa del capo – adozione del costume - Scapolare, scarlatto - selezione di luogo, tempo, forma e contenuto dell’Offerta – approccio all’Offerta, valutazione del Gusto e Profumo – consapevolezza – l'Offerta è giovane - propria magniloquenza - esame dell'Offerta - adorazione statica dell’Offerta verso la propria Grandezza - sguardi servili - medicamento ricostituente – eleganza della proposta – incondizionata accettazione dell’Offerta –  elevazione del Grado del Verbo, nell'Offerta il contributo della Storia alla Poesia -  ginnastica d’umore – servili corpi – Trionfo del Poeta – impareggiabili vette d’Amore, indicibili decine, le Ore dell’Offerta – Pietà concessa, soddisfazione - Primeggiare ancora - primeggiare ogn’ora - sic transit gloria mundi!

Et in Arcadia Ego, dorme la Pastorella.

Nuova alba di Poesia.


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