lunedì 8 luglio 2013

Aim High (sans merci)

Nell'ebbrezza del volo si dischiude l'alterigia del sentimento audace, si sparigliano i cordami che ci inchiodano agli equilibrismi di maniera e WHHOOOOOOOAAAAAA si accende l'aria del primitivo entusiasmo.
Ciò che sfugge alla genealogia del volo è l'inquietudine del NON atterraggio e del NON ritorno: che sia funzionale o letale, il ritorno a terra è immanente nel contesto gravitazionale in cui muoviamo i nostri primi passi e torturiamo le nostre acerbe composizioni giovanili. E che tonfi quelle rime tronche! E che lividi quei balzi spropositati da altezze invereconde!
Abbiamo consumato le candele di mille chiese per un paio d'ali e nessuno troneggia sul nostro arsenale di calamai meglio di noi, timidi comandanti..

Si vola e si vola, fino alla meta, fra Don Franciacorta e cieli di spuma -
si cade, si cade, sempre si cade, se vendi bidet per un bagno di luna

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