martedì 23 luglio 2013

Panna crespa

e poi c'è la Luna, quel bel bicchiere colmo di latte tiepido, conficcato a fondo nel denso impasto nero del cielo - morbida la sua pelle, di panna - rabbrividisce, quando v'inzuppo la mollica delle mie speranze - ritrosa - s'increspa di argentei luccichii e contagia con essi le stelle tutte - ed il desco trema - e le stelle, schizzi sparsi dalla troppa sete, per l'impeto in frantumi a galleggiar nel mare, riflesse - ed ora il Sole, che cuoce i miei biscotti di luce - ed apparecchio il pasto frugale, alla mungitura nuova della prossima Luna

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