Recensione a me stesso
(1996)
"Piove
Si struggono i viandanti
I loro cor paiono
Infrante su scogli
Onde schiumeggianti".
Era una mare gelido, era una scogliera irreale e romanzesca, erano acque nere e la schiuma era tanta e bianca e gonfia, e le onde si frantumavano scrosciando urlanti sulle pietre taglienti o sui massi voluminosi della riva.. si disperdevano sibilando in migliaia di gocce affilate e salate, come lacrime piante per un primo (od un secondo) lutto amoroso - facile assonanza.
E vagando con la mente come un viandante senza meta, abbandonando rapidamente allo scomodo banco il suo giovane corpo di liceale, il giovane Poeta sentiva tutto il freddo di quelle onde rombanti irrompere nella stanza assonnata e cupa e penetrargli il cuore.
Il vagabondaggio portava il peso dei sogni e del misterioso futuro; quanta paura (e quanta ancora oggi ???) faceva tremare il cuore e rimbombar la testa ..
... quasi che non le onde ma il cuore stesso si infrangesse sulle scogliere - impervie minacce dell'adolescenza, sue scivolose pendici ed acuminate sommità di dolori tanto acuti quanto oggi incomprensibili e stupidi..
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